Pasqua 2021. Runner, fatti da parte, c’è un nuovo untore mediatico: il viaggiatore.


Tutti ricordiamo le esecuzioni dei runner su Pomeriggio5, sono stati mossi perfino gli elicotteri che prontamente si lanciavano all’inseguimento del maledetto corridore che spargeva virus come gli americani lanciavano Napalm sui villaggi in Vietnam. Oggi i riflettori delle trash tv si stanno scaldando per voi.

La frase della settimana è stata: a Pasqua non possiamo uscire di casa ma possiamo andare all’estero per vacanza. Invece niente da fare, come era prevedibile e, come è già successo la scorsa estate, tutto è cambiato in corsa.


Volevamo fare come gli altri, scrivere un articolo con titoli sensazionalistici e felicitanti su quanto fosse possibile viaggiare e su quante bellissime destinazioni si possono raggiungere con poche ore di aereo, lasciando a casa tutti i problemi, compresa questa assurda pandemia. Ma abbiamo fatto bene ad aspettare per scrivere questo articolo, infatti è tutto cambiato all’ultimo momento.

In queste ore il Ministro Speranza ha firmato un’ordinanza che dice che chi parte per turismo, anche nell’aerea UE, al ritorno in patria deve trascorrere 5 giorni di quarantena e sottoporsi al tampone alla fine di questi. Non è ancora chiaro per quanto questa ordinanza sarà in vigore, ma probabilmente almeno fino a maggio.

Fino a ieri si diceva che è più facile andare su una spiaggia alle Canarie che a salutare zio Peppino che vive nel paesino della regione accanto, ma oggi non è più così.

Fino all’altro ieri abbiamo visto interviste ai telegiornali nazionali in cui parlavano agenti di viaggio esultanti, che raccontavano della fine del pantano e che avevano venduto centinaia di pratiche per Pasqua, il che si è manifestato a macchia di leopardo, un leopardo estremamente sbiadito, con migliaia di agenzie che non hanno invece venduto una pratica per l’estero dal 2019 e poche decine che si sono mosse sulla clientela affezionata per vendere le prime incredibili offerte. Ora quest’ultime dovranno fare i conti con un mare di annullamenti dell’ultimo momento ricevendo l’ennesima mazzata.


Tutto questo non è chiaro se valga o meno anche per le crociere: se così fosse, si prevedono grandi ricorsi da parte di MSC che era riuscita ad arrivare a capienze discrete per le sue le navi per le partenze che comprendevano la settimana di Pasqua.

Ma giustamente voi volete partire, ed in questo articolo vi spieghiamo tutto ciò che c’è da sapere.


Almeno fino ad adesso, che sono le 15.10 del 30 marzo 2021, cioè tra 5 minuti potrebbe cambiare tutto di nuovo, o è stato cambiato in questo momento e noi umanamente non possiamo saperlo perché non è ancora trapelata nessuna informazione, quindi quello che scriviamo va confermato nel caso decidiate di partire.


Viaggiare in questo momento comunque è possibile, al di fuori di tutti i vari disagi, non c’è niente che dice che in certi Paesi non possiate andarci per vacanza, ma vanno valutati alcuni fondamentali fattori; considerate che è come far ripartire una grande automobile dopo un anno di stop, ci vorrà un po' perché torni facile ed è meglio affidarsi a professionisti, perché gli imprevisti in questo momento sono più frequenti del solito.

Dunque, dove andare?


Le Nazioni in cui è possibile viaggiare per turismo sono:

Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Faer Oer, Groenlandia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (solo territorio Europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (incluse Canarie e Baleari), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Malta, Principato di Monaco ed Austria anche se in questo caso ci sono alcune limitazioni.


Questo per quanto riguarda l’area sotto la giurisdizione Europea; ci sono anche paesi fuori Europa che sono raggiungibili per vacanza, come Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore e Tailandia. Ma in questo caso, come per tutti i Paesi non citati nell’elenco fuori dall’area UE, per il rientro non basta il tampone negativo ma è obbligatoria una quarantena di 14 giorni, quindi per ora non comprenderemo queste destinazioni nelle indicazioni che vi daremo in questo articolo, vedremo di fare un articolo apposito quando la situazione sarà più chiara.


Facciamo una doverosa precisazione: questi sono Paesi in cui potete andare per il governo Italiano, se vi aprono le frontiere o meno poi quello dipende dal Paese che volete andare a visitare.

Ad esempio l’Australia, che secondo le regole italiane ci si può andare, ma l’Australia ha detto che vuole stare chiusa fino al 2022 e che sta tanto bene cosi, loro vanno in giro senza mascherina, per loro è estate, si divertono, fano le grigliate sulla spiaggia, hanno pochissimi casi, ci mandano tanti saluti ed auguri di guarigione, certo gli manchiamo un po' ma con la solita leggerezza degli Australiani ci invitano a chiamarli l’anno prossimo.


Per tutte le destinazioni che abbiamo citato nella prima lista l’accesso è molto semplice: in molti casi si accede con certificato di vaccinazione (Il Passaporto Vaccinale di cui abbiamo parlato lungamente in un altro nostro articolo) che attesta anche se avete passato il Covid e quindi siete nel periodo di immunizzazione, ma nella quasi totalità dei casi bisogna presentare un tampone con esito negativo prelevato nelle 48 ore prima della partenza per la vacanza. Diciamo “nella quasi totalità dei casi” perché seppur possiamo partire, non è detto che in tutti i Paesi siamo accolti. Come già detto ci ripetiamo, ma è importante precisare questo concetto.


E per il rientro in Italia?

Per ora il passaporto vaccinale, nonostante sia una misura approvata anche dal Parlamento Europeo, non è stato mai menzionato tra gli scritti ufficiali del nostro governo per accedere liberamente al nostro Paese.

Per il resto è molto semplice: se provenite dai paesi dell’area UE, bisogna presentare un’autocertificazione accompagnata da tampone negativo non più vecchio di 48 ore che attesta la negatività al Covid una volta arrivati in Italia, in mancanza di tampone fatto prima della partenza, potrete farlo 48 ore dopo il vostro arrivo, in mancanza anche di questo, sarete costretti ad una quarantena fiduciaria di 14 giorni.

Questo fino a ieri: oggi dovrete fare comunque 5 giorni di quarantena obbligatoria e fare un ulteriore tampone al quinto giorno, se risulta negativo sarete finalmente liberi di godervi tutte le restrizioni vigenti della vostra regione.

Come già detto, questo limite non è chiaro fino a che data sarà in vigore, forse solo per il periodo delle feste di Pasqua, forse fino a maggio, forse fino a settembre, non lo sappiamo.


Alcune destinazioni richiedono un tampone anche nel terzo o quarto giorno di permanenza nel Paese che vi ospita.

Voi mi domanderete “Simo, ma se risultiamo positivi mentre ci troviamo lì?”


Cerco di darvi una risposta esauriente anche se ci sono molte variabili.


Prima di tutto dipende dalla destinazione, in quanto ogni Paese applica le proprie politiche sanitarie.


In secondo luogo, noi consigliamo di applicare una polizza Covid per qualsiasi viaggio, almeno se non siete vaccinati, perché nello sfortunato caso contraete il virus in vacanza, la polizza vi salva, sia economicamente sia sotto la qualità della vostra esperienza.


Vi spiego meglio trascrivendo l'esempio della polizza Covid applicata da Alpitour:


"Con la polizza Top Booking Covid il cliente ed il suo nucleo familiare o accompagnatore, presenti nella stessa pratica, sono coperti per i costi di prolungamento del soggiorno dovuti al ricovero o alla quarantena fino a 15 giorni per un massimo di 150 euro al giorno per assicurato. Al termine, se è necessario, è previsto anche il riacquisto del biglietto di rientro per tutti. Nel caso di quarantena con ricovero, le eventuali spese mediche del ricovero "dovrebbero" essere a carico della sanità locale; tuttavia qualora ci fossero comunque delle spese mediche queste sarebbero coperte dalla Polizza Base della Formula Zero Pensieri per un importo di 1.000 euro in Italia e 5.000 euro all’estero."


Indicativamente attualmente funziona così un po' per tutte le polizze Covid inerenti ai viaggi.


Se invece deciderete di non applicare nessuna polizza, a quel punto dipende dal Governo locale, se pagare le spese di ricovero o meno; in Europa gli Italiani sono comunque coperti a livello sanitario dall’assicurazione sanitaria nazionale, logicamente con tutti i limiti che conoscete, e viene coperto solo il malato (non i familiari); fuori da UE le spese sanitarie sono a carico del viaggiatore (SE sprovvisto di polizza assicurativa).


Se, durante la vacanza, si dovesse risultare positivi, si viene trasportati nella struttura Covid dedicata (hotel, ospedale ecc), e vengono fornite le cure necessarie, SEMPRE a discrezione del Governo ospitante.

Ora voi sarete anche più convinti e rassicurati. Ma dove andare? Cioè, non è che uno parte poi si trova incastrato nel lockdown di un altro Paese?


No, il fatto che si possa viaggiare non vuol dire che ogni destinazione sia completamente consigliabile. Ad esempio, Belgio, Francia, Lituania, Lettonia e Finlandia non sono consigliabili, lockdown, restrizioni, strutture che stanno soffrendo il calo del mercato, anche non ci fossero restrizioni per uscire a tutte le ore non potremmo vendervi un viaggio con un buon livello di qualità.


Io oggi come oggi vi consiglierei le Canarie, che come al solito, quella che è la trasposizione nella realtà dell’Isola che non c’è ovvero Tenerife, dove sembra che la pandemia non l’hanno quasi vista, oggi come oggi è una delle migliori destinazioni possibili.


Vi consiglierei anche Malta, Croazia, Grecia, Madeira ed Azzorre, oppure cambiando genere, Svezia, Irlanda e Islanda. Valutate sempre che noi prima di consigliare una destinazione chiamiamo i nostri corrispondenti di fiducia in loco, gli chiediamo come va in quel Paese o città, come stanno vivendo la situazione e se ci consigliano di mandargli i nostri clienti. Per fare un esempio, il mese scorso si pubblicizzava la Finlandia, oggi sono in lockdown. Anche le destinazioni che oggi vi consigliamo devono essere confermate.

Conclusioni.


Per adesso questo è quanto; questo articolo duro, ruvido e disilluso è al termine, ma vorrei compensare con alcune parole più speranzose.

Stiamo uscendo dalla più grande crisi del settore che si sia mai vista dal 1948 in poi, si sta lavorando duramente e stiamo facendo di tutto per farvi tornare a viaggiare nella maniera più sicura e spensierata possibile.

Noi crediamo che con il vaccino si tornerà alla normalità, questo è lo sprint finale di questo periodo, crediamo che da questa estate ci sarà una ripresa, lenta da giugno ma con un forte rimbalzo che vedrà il suo picco dall’autunno 2021.

Sono gli ultimi 100 metri, siamo stanchi e doloranti, ma ci siamo quasi, noi siamo immersi in questo assurdo tunnel, lo viviamo ogni giorno, stando in agenzia, informandoci su ogni decreto che cambia tutto anche più volte al giorno, ma lo vediamo, c’è luce in fondo al tunnel, siamo quasi arrivati.

Se ci seguite sapete che noi abbiamo deciso di mantenere un profilo prudente, di dirvi sempre come stanno veramente le cose, anche dicendovi “Sì, per viaggiare, puoi viaggiare. Io il biglietto te lo vendo anche, ma che trovi quando stai lì? Non ti conviene rimandare?” e questo continuiamo a fare, la soddisfazione dei nostri viaggiatori è fondamentale per noi. Aspettate un altro paio di mesi.


Il nostro consiglio è: prenotate oggi per l’estate, prenotate la Grecia, le Baleari, le Canarie, la Croazia, la Slovenia e Malta.


Penso che con questo vi abbiamo dato una panoramica abbastanza esauriente del mondo dei viaggi oggi. Logicamente tutto è estremamente volubile in questo momento e le cose cambiamo giorno per giorno.

Come al solito vi consigliamo di controllare ogni destinazione che volete visitare sul sito Viaggiaresicuri.it e vi ricordiamo che siamo sempre qui a disposizione per ogni vostra esigenza.

Aggiornamento:


L’ordinanza che vi obbliga alla quarantena di 5 giorni ha effetto fino al 6 aprile, quindi salvo proroghe rimangono fregati solo quei pochi che hanno il volo di ritorno tra Pasqua e Pasquetta, che poi il cambio volo è gratuito e tocca solo aggiustarsi con l’hotel.

Ma tanto, parliamoci chiaro, è una quarantena obbligatoria, domiciliare, fiduciaria, controllata non si sa da chi, come gran parte delle misure che si stanno adottando ultimamente, in questa Italia sempre più circostanziale discrezionale, arbitraria che se puoi fa qualcosa o meno non dipende dalla legge ma dal piede con cui si è svegliato quello che per caso inciampa su di te, e per pura sfortuna ti controlla. Alla fine paga solo chi non è abituato a infrangere le regole, per gli altri c’è sempre una scappatoia.


Aggiornamento dell'aggiornamento:


L'ordinanza che vi obbliga alla quarantena di 5 giorni al ritorno della vostra vacanza ha la scadenza posticipata al 30 aprile.


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